Abruzzo o abruzzi

Comuni: Veduta aerea del gruppo montuoso del Gran Sasso. Veduta aerea di Scanno, centro di villeggiatura estiva e invernale. Il Guerriero di Capestrano sec. Dagli Orti. Veduta dei resti archeologici di Alba Fucens. Pulpito del vescovo Odorizio sec. De Gregorio. Il suo territorio fino al era ripartito nelle sole tre province di Teramo, L'Aquila e Chieti, e fino al costituiva un'unica regione insieme al Molise. Dal punto di vista insediativo presenta una struttura policentrica, mancando un unico centro urbano prevalente con funzioni di polo di attrazione per il resto del territorio.

Le colline tra la costa e l'interno montuoso offrono un paesaggio prevalentemente agricolo, caratterizzato dalle coltivazioni di viti e olivi, mentre i fondivalle preferiscono le colture cerealicole e industriali, come quella della barbabietola. I principali fiumi abruzzesi sono l' Aterno-Pescarail Vomano e il Sangro ; rientra nel territorio regionale anche l'alto corso del Liriche scende sul versante tirrenico.

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Grazie alla natura calcarea dei monti da cui scendono, che immagazzinano l'acqua per restituirla poi lentamente da copiose sorgenti, i maggiori fiumi abruzzesi hanno un regime abbastanza regolare. In termini assoluti, comunque, il saldo demografico continua a presentarsi attivo, a conferma di una tendenza regionale in tale senso manifestatasi a partire pnp key personnel 2019 anni Ottanta del Novecento.

I capoluoghi di provincia ospitano poco meno di un quarto degli abitanti della regione. Complessivamente, si conferma la tendenza nazionale all'invecchiamento progressivo della popolazione, specialmente nei piccoli centri dell'interno.

A partire dagli anni Sessanta del Novecento, rivolgimenti causati dallo sviluppo economico accelerato della regione hanno trasformato il quadro tradizionale degli insediamenti, determinando anche nuove gerarchie urbane.

Ne consegue che non soltanto i capoluoghi di provincia, ma tutti i centri maggiori della regione sono collegati da agevoli vie di comunicazione, nonostante la natura particolarmente montuosa del territorio. D'altro canto, resta fondamentale la funzione del capoluogo regionale, L'Aquila, quale unico notevole polo urbano dell'interno.

Malgrado un tale bilancio tutto sommato positivo e nonostante gli interventi pubblici di tutela, boschi sono stati abbattuti per aprire piste da sci e si sono costruite centinaia di ville e condomini entro i confini delle aree protette e al di fuori di ogni piano regolatore, per soddisfare esigenze speculative e di seconde case.

Tra i comuni maggiormente interessati da tali episodi, si ricorda Pescasserolisul Sangro, all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Inoltre, la riduzione dei detriti dei fiumi trascinati verso il mare per via del dragaggio dei loro letti e della costruzione di dighe, ha prodotto, specie negli anni Novanta del Novecento, una progressiva erosione delle spiagge.

Quale conseguenza, su alcuni tratti del litorale, soprattutto in corrispondenza di MartinsicuroMontesilvanoPescara stessa a S della foce del fiume omonimo e Casalbordinosi sono avuti danni agli stabilimenti balneari, alle vie di comunicazione costiere e agli abitati.

Altrove, sempre nell'interno, si preferiscono i seminativi e la coltivazione delle patate, oltre a prodotti tipici, come lo zafferano e la liquirizia. Il settore manifatturiero, decollato con il boom economico, ha subito il calo occupazionale provocato dalla ristrutturazione produttiva degli anni Ottanta del Novecento, ma in misura ridotta non soltanto rispetto ai parametri del Mezzogiorno, ma anche rispetto alla media nazionale.

La composizione degli addetti nel settore terziario segue la tendenza nazionale, caratterizzata da una flessione per quanto riguarda il commercio e il settore pubblico, mentre sono in ascesa gli impieghi in tutti i servizi diversi dal commercio.

Vola Vola - Inno dell'Abruzzo

Tra tutti, spicca il distretto Abruzzo Centro-Settentrionale, nelle province di Teramo e Pescara, in cui si producono mobili. Dopo un periodo di transizione riferibile al Mesoliticosi registrano anche in Abruzzo numerose testimonianze della presenza di genti neolitiche.Abruzzo borders the region of Marche to the north, Lazio to the west and south-west, Molise to the south-east, and the Adriatic Sea to the east.

Geographically, Abruzzo is divided into a mountainous area in the west, which includes the Gran Sasso d'Italiaand a coastal area in the east with beaches on the Adriatic Sea. Abruzzo is considered a region of Southern Italy in terms of its culture, language, history and economy, although geographically it may also be considered central.

Abruzzo is known as "the greenest region in Europe" as almost half of its territory, the largest in Europe[9] is set aside as national parks and protected nature reserves. There are three national parks, one regional park, and 38 protected nature reserves.

The visiting nineteenth-century Italian diplomat and journalist Primo Levi — said that the adjectives "forte e gentile" strong and kind best describe the beauty of the region and the character of its people. Human settlements in Abruzzo have existed since at least the Neolithic times. A skeleton from Lama dei Peligni in the province of Chieti dates back to 6, BC under radiometric dating. Many cities in Abruzzo date back to ancient times. Corfinio was known as Corfinium when it was the chief city of the Paeligniand later was renamed Pentima by the Romans.

Chieti is built on the site of the ancient city of Teate, Atri was known as Adria. Teramoknown variously in ancient times as Interamnia and Teramne, has Roman ruins which attract tourists. After the fall of the Roman Empirea string of invasions and rulers dominated the region, including the LombardsByzantinesand Hungarians. Between the 9th and 12th centuries, the region was dominated by the popes.

Spain ruled the kingdom from the sixteenth to the eighteenth centuries. The French Bourbon dynasty took over inestablishing the Kingdom of the Two Siciliesand ruled until Italian unification also known as the Risorgimento [16] in UntilAbruzzo was part of the combined Abruzzi e Molise region. The term Abruzzi plural of Abruzzo derives from the time when the region was part of the Kingdom of the Two Sicilies. Teramo and Pescara provinces now comprise what was Abruzzo Ulteriore I.

In the twentieth century, war had a great impact on the region. One of the most brutal battles was the Battle of Ortona. Abruzzo was the location of two prisoner of war campsCampo 21 in Chieti, [18] and Campo 78 in Sulmona. The Sulmona camp also served as a POW camp in World War 1 ; much of the facility is still intact and attracts tourists interested in military history.

Geographically, Abruzzo is located in central Italy and southern Italystretching from the heart of the Apennines to the Adriatic Seaand includes mainly mountainous and wild land. The Adriatic coastline is characterized by long sandy beaches to the North and pebbly beaches to the South.

Abruzzo is well known for its landscapes and natural environment, parks and nature reserves, characteristic hillside areas rich in vineyards and olive groves, and one of the highest densities of Blue Flag beaches. The Abruzzo region has two types of climate that are strongly influenced by the Apennine Mountains, dividing the climate of the coastal and sub-Apennine hills from the interior's high mountain ranges.

Coastal areas have a Mediterranean climate with hot dry summers and mild winters and rainy hills with a sublittoral climate where temperatures decrease progressively with increasing altitude and precipitation with altitude. Often the Adriatic coast are sidelined rainfall from the west to the barrier effect of the Apennines undergoing the action of gentle winds descending from it or Libeccio.

Around 1, to 2, millimetres 59 to 79 inches of precipitation is typical Pescara in showed a value close to 2, millimetres As with many Mediterranean regions, Abruzzo's vegetation is characterized by different Mediterranean ecosystems. The coast and the surrounding areas are characterized by the presence of typical plants of Mediterranean shrublandsuch as myrtleheather and masticwhile in the hilly areas other species grow, including olivepinewillowoakpoplaralderarbutusbroomacaciacapersrosemaryhawthornlicorice and almond trees, interspersed with oak trees.

The fauna of Abruzzo is highly varied, including the region's symbol, the Abruzzo chamois Rupicapra pyrenaica ornatawhich has recovered from near-extinction.

Abruzzo o Abruzzi?

Animals typical of this region include: marsican brown bearalong with Italian wolfdeer, lynx, roe deer, snow vole, fox, porcupine, wild cat, wild boar, badger, otter, and viper. Until a few decades ago, Abruzzo was a region of poverty in Southern Italy ; over the past decades, however, it has developed to such an extent that it has escaped from the spiral of underdevelopment to become the 'first' region of the 'Italian Mezzogiorno'.Confina a nord con le Marchead est con il mare Adriaticoad ovest con il Lazio e a sud con il Molise : si divide principalmente in una parte costiera-collinare sul versante orientale con le spiagge e le colline prospicienti l' Adriaticoe una parte montuosa sul lato occidentale con i Monti della Laga 2.

Praetutii o Praetuttiiun'antica popolazione italica che viveva nella zona dell'attuale Teramo. Secondo altre ipotesi, il lemma potrebbe derivare anche da abruptus in latino "ripido", "scosceso" oppure "brusco", "rozzo"participio perfetto del verbo abrumpere "strappare", "troncare", "violare i patti".

Spesso le coste adriatiche rimangono in ombra pluviometrica da ovest per l'effetto di sbarramento dell'Appennino subendo l'azione dei venti miti da esso discendenti libeccio o garbino. In Abruzzo vi sono tre parchi nazionaliun parco regionale e 38 aree protette tra oasiriserve regionali e riserve statali. La struttura delle aree protette comprende in Abruzzo, oltre i parchi nazionali e quello regionale, fra le 38 riserve statali, riserve regionali, Oasi e parchi territoriali attrezzati gestisce diversi biotopi di interesse scientifico, i quali nonostante di dimensioni territoriali a volte ridotte, presentano aspetti di notevole interesse scientifico e naturalistico e completano il sistema delle aree protette della regione.

Alcune riserve regionali si sono dotate di organi di gestione che prevedono oltre al rispetto delle norme di tutela, strumenti di pianificazione e programmi di valorizzazione dell'area protetta. Il sistema costituisce uno strumento di pianificazione ambientale, un laboratorio permanente di ricerca scientifica in cui sono stati realizzati importanti progetti faunistici dell'Appennino, con il ripristino dell'ecosistema e il reintegro di specie da tempo scomparse. Nonostante la perimetrazione provvisoria del parco operata dal commissario ad acta Giuseppe De Dominicisnominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 4 agosto [23]la consulta ne ha bloccato la legge regionale di istituzione, in quanto trattandosi di un'area marina tale competenza spetta allo Stato [24].

Notizie dell'era preistorica di presenze sia animali, vegetali e umane sono documentate da vari ritrovamenti nel territorio di Teramo Ripoli, Campovalano, Ponte Messato [27]Chieti necropoli Santa Maria Calvona, Touta Marouca, Grotta del Colle e Pescara parco archeologico colle del Telegrafo [28]. Della preistoria esistono ritrovamenti fossili conservati oggi nel Museo Geopaleontologico del Castello ducale di Palenanel Museo Archeologico Nazionale di Chieti e nel Museo delle genti d'Abruzzo di Pescara, mentre negli anni '50 a Scoppito fu rinvenuto uno scheletro di un mammutconservato nel Forte spagnolo.

Del periodo del Neolitico sono stati rinvenuti reperti nelle principali valli del Tordinonella val Pescaranella valle Peligna e nel bacino del Fucino il villaggio di paludi presso Celano. Si ipotizza che le primitive popolazioni abruzzesi, viventi sia nelle montagne che preso le valli, seguissero uno stile di vita prevalentemente agricolo, dati i numerosi ritrovamenti di strumenti di lavorazione della campagna. Successivamente, dall'VIII secolo a.

In aggiunta a questo gruppo di popolazioni, anche i Sanniti si stanziarono nell'attuale Abruzzo, nel Molise, nella Campania e nella Basilicata.

Altre popolazioni principali erano i Marrucinisituati nella valle del Foro e della Majella a ridosso di Chieti l'antica Teate e Guardiagrele; i Vestiniche divisi in due dal massiccio del Gran sasso controllavano parte della conca aquilana e tutta l'area vestina, arrivando fino alla costa con il porto di Aternumscali di Vestini, Marrucini e Peligni, oggi divenuta Pescara e i Pretuzicon capitale Interamnia Praetutiorum Teramoaventi scambi commerciali con i Piceni.

Agli inizi del I secolo a. Durante il principato di Augustoil territorio sannita fu ripartito nella Regio IV Samniumper quanto concerne il territorio dell'odierno Abruzzo e parte del Molise, e nella Regio V Picenum per quanto concerne il settore teramano, al nord del fiume Pescara.

Non si hanno molte notizie riguardo alla presenza bizantina del V secolo d. La prima citazione giuridica della regione, con la prima definizione dei suoi confini, viene identificata con la creazione del giustizierato d'Abruzzo nelfacente parte del Regno di Siciliavoluto da Federico II di Sveviacon capitale Sulmona. Nel il giustizierato viene suddiviso in due territori, Abruzzo ulteriorein massima parte corrispondente alle province dell'AquilaTeramo e Pescarae Abruzzo citeriore nella restante parte della regione corrispondente grosso modo alla provincia di Chieti.

I danni dell'attacco nel territorio furono notevoli, con l'incendio della cattedrale di San Tommaso Apostolodell'abbazia di San Giovanni in Venere e dell' abbazia di Santo Stefano in Rivomaris e la distruzione dell'antica chiesa di Santa Margherita di Vasto, oggi cattedrale di San Giuseppe. Molti edifici medievali crollarono e quasi tutte le chiese risultarono danneggiate. Durante la ricostruzione, le chiese vennero riedificate alla maniera barocca per quanto concerne l'interno, mentre numerosi palazzi nobili sostituirono le vecchie case medievali.

Un nuovo potente terremoto sconvolse la valle Peligna e Sulmona il 3 novembrecon una scossa del grado 6. Dopo la discesa di Gioacchino Murat nel regno di Napoli, occupando nel Roma e costringendo papa Pio VII a recarsi prigioniero a Parigi, le truppe di re Ferdinando IV di Borbone tentarono senza successo di ricacciare gli assedianti francesi. Le truppe francesi si divisero in due schieramenti: una sarebbe passata per L'Aquila da Roma, occupando la Marsica, e ricongiungendosi con l'altra, che sarebbe partita da Civitella del Tronto passando per Teramo e lungo la vecchia via Tiburtina Valeria fino a Sulmonaoccupando Pescara, Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto.

Successivamente fu incaricato di combattere i francesi a Chieti, Ortona, Vasto e Pescara, sollevando le popolazioni contro gli invasori. Il 2 giugno fu nominato Generale Comandante dei tre Abruzzi. Il territorio mantenne le precedenti divisioni fino alquando l'Abruzzo Ultra fu suddiviso nelle due regioni di Abruzzo Ulteriore Primo distretti di Teramo e Penne e Abruzzo Ulteriore Secondo distretti di AquilaSulmonaCittaducale e Avezzano.

Dopo il definitivo ritorno del regno in mano a Ferdinando I delle Due Sicilie nel e in seguito al figlio Ferdinando IIin Abruzzo ci furono i primi movimenti carbonari, principalmente situati in confraternite di Pescara, Chieti, L'Aquila, Vasto, nella Marsica e a Sulmona.

Questo episodio rimase un caso isolato, e venne punito con la morte degli insorti e l'incarcerazione di De Caesaris a Pescara. Difatti furono numerose le bande di briganti che, con la motivazione spesso pretestuosa della difesa del governo dei Borbone, iniziarono ad operare in regione con saccheggi e tattiche da guerriglia.

Il 17 marzogiorno della proclamazione del Regno d'Italia, venne ordinato un ulteriore rafforzamento del dispositivo d'assedio e, contemporaneamente, il generale sabaudo Della Rocca viene fatto entrare entro le mura di cinta, recando ai difensori il messaggio del re Francesco II con l'ordine di deporre le armi, informandoli della resa di Gaeta, ove il sovrano borbonico si era rifugiato.

Le ferrovie, allora fondamentale veicolo di sviluppo, si moltiplicarono anche localmente, come la ferrovia Teramo-Giulianova della ferrovia Roma-Sulmona-Pescara della ferrovia Sangritana del e la ferrovia Pescara-Penne del Explore Abruzzo.

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Centro Storico di Sulmona. Go Rest. A mix of the charming, modern, and tried and true.It encompasses all of this, and more. Abruzzo is in the center of Italy, with its western border a mere 31 miles from Rome. Long considered part of southern Italy politically and culturally, it enjoys a central location that is bordered by the Adriatic Sea on the east, Le Marche on the north, Lazio on the west, and Molise to the south.

It is an expansive territory of closely held traditions, vast natural splendor, picturesque towns, and miles of seashore.

With castles, fortresses, historic art-adorned cities, perfectly charming stone towns on hilltops, and more than a third of the region protected as park land, there are plenty of things to enjoy in Abruzzo.

Vine-striped hills extend from the mountain foothills towards the Adriatic Sea, with classic central Italy landscapes like you see on postcards. There are three national parks that offer an abundance of outdoors sports and activities, so you can indulge in hiking, skiing, mountain biking, climbing, or paragliding in the many mountain zones. If water sports are more your thing, Abruzzo boasts 80 miles of coastline, with sandy expanses and some lovely coves where the hills meet the sea.

The primary appeal comes in the form of beautiful smaller cities and towns. Built on hills with monuments, palazzi, and cobbled streets, if you visited without knowing the region, you might think you were in Tuscany. Places like Penne with its tidy lanes, bustling weekly market, beautiful stone-built buildings, and upscale atmosphere exude the aura that you come to expect in a hill town in the more famous region of Italy.

Abruzzo, Italy

Sweet Sulmona with its Roman history and urban plan was the birthplace of the Roman poet Ovid and has a remarkably elegant and upscale look and feel to it. It is also the sweetest place in Abruzzo with its confetti candies; the fancy sugar-coated almonds. Lovely towns dot the hilltops that skirt the border with Le Marche, offering the same landscapes but with lower prices.

Seaside towns like Ortona and Vasto give views and year-round life in easy reach of the water, while Pescara is a modern city with a commercial port, rail connections, and airport. What it lacks in charm it makes up for in verve and life, with clubs, action, and shopping. An evening passeggiata leisurely stroll and a pre-dinner drink are cherished traditions, while centuries-old festivals, including medieval palio horse racing events, and religious processions are still carried on.

There are beautiful velvet-draped opera theaters in Sulmona, Teramo, and Chieti that offer full schedules of shows, concerts, and operas. There are also plenty of churches adorned with excellent artwork, and museums scattered in nearly every sizable town.

Outdoors enthusiasts will be in heaven in Abruzzo. There is no lack of mountain biking, hiking, horse riding, climbing, skiing, and fishing. This is where you find the distinctive trabocchiold-time wooden fishing platforms. Some are still in use and make picturesque backdrops for your day of sun and surf. Many Italians consider Abruzzo a culinary high point; the region preserves distinct recipes from times gone by, making them just as their great-grandparents did.

Abruzzo is a region for bargain hunters because it has managed to stay off the expat and trendy radar, despite its allures. Of course, the lowest prices are in small villages but even many of those have castles and monuments, everyday services and offer access to larger towns. A few examples:. With the low cost of living, this is an ideal region for those who want the slower pace and beauty of Italian life while sticking to a budget. Housing prices are still low overall, and so are rentals.

The no-nonsense Abruzzese love their traditional trattorias that serve good food at equally good prices. Located in central Italy, Abruzzo is a region that straddles the north and south of the country. Whether you want a lesser-known vacation destination or are looking for a new place to call home, Abruzzo is a good option.

Here are three reasons why I think Abruzzo is worth your attention:. Abruzzo has the kind of scenery that stops you in your tracks. The craggy Gran Sasso mountain is the giant centerpiece of the central Apennines and a breathtaking sentinel that seems both forbidding and beckoning. Stone hamlets clutch their hilltops, with storybook castles and tall towers that once defended their towns and dissuaded invaders—they now entice visitors with their romantic aura.

And then there is the coast—80 miles of it. There are extensive golden-sand beaches with easy access at both the north and south ends of the region, and a rocky shore in the middle, called the Costa dei Trabocchi.You probably noticed that we always call our region Abruzzoand wondered why you have always known it as Abruzzi.

There is a reason behind this difference, that dates back several years ago. From the origin and meaning of the name Abruzzo, it is possible to understand its history and geographical evolution over time. At the beginning — in the Middle Ages — it was called Abruzzoprobably from the Latin word Aprutiumwhich appears for the first time in the letters of San Gregorio to mention the territory of the city of Teramo and its surroundings.

At this time it was part of the Kingdom of the Two Sicilies. When Italy was unified inthese three areas were merged to Moliseand the region became known as Abruzzi e Molise untilwhen the government splitted Abruzzo and Molise into two separate regions.

The correct name is Abruzzoeven if the term Abruzzi is still used, especially abroad and in our dialect. Many Americans — and foreigners of any country — often call it Abruzzi because when their ancestors left Italy, the region was still named this way.

We also have a town called Roseto degli Abruzzithat recalls our past.

You Say Abruzzi, I Say Abruzzo

These continuous changes are also the reason behind our many historical and cultural traditionsthat makes Abruzzo vital and unique. If you have any questions or curiosities, just get in touch with us and we will be happy to answer them. Your email address will not be published.

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Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Home Discover Abruzzo Abruzzo or Abruzzi, so which is it? Abruzzo or Abruzzi, so which is it? Discover Abruzzo. Fill in the form and get our exclusive cooking booklet for free Get your free Cooking booklet - Local tour operator.

Spring in Italy: what to do in Abruzzo. How far is Abruzzo, Italy? Leave a Reply Cancel reply Your email address will not be published.Questo contrasto e queste lotte altro non sono state se non il capitolo contemporaneo di una vicenda millenaria della Regione Abruzzo. Al tempo dei Romani il perno della vita Abruzzese era nel circondario di Sulmona, verso il mare. Ecco spiegate le origine campanilistiche del nostro Abruzzo.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Avezzano AQ n. Segnala una notizia. Visualizza tutti i risultati. Abruzzo o Abruzzi?

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Eccellenza: Avezzano a reti bianche con il Nereto, spettacolare tra Angolana e Capistrello. Coronavirus in Abruzzo, positivi a Carica ancora. Prossimo articolo. Interessi dei lettori. Campionati di eccellenza e promozione. Il Celano vince in trasferta contro il piano della lente. Facebook Instagram. Curati in Abruzzo: una montagna di salute. Il Centro di Fisioterapia Santa Lucia di Ortucchio mette a disposizione i suoi spazi e il suo staff per uno screening gratuito.